
Heavenly Delusion è l'adattamento animato dell'omonimo manga di Masakazu Ishiguro, composto da 13 episodi e prodotto dallo studio d'animazione Production I.G., uno degli studi più grandi e prolifici in Giappone. Tra le opere a cui lo studio ha lavorato spiccano particolarmente Haikyuu, Ghost in the Shell o Psycho-Pass.
Per quanto riguarda lo Staff, abbiamo al timone il Director Hirotaka Mori, che di fatto con Heavenly Delusion segna il suo primo lavoro ufficiale da Director di un'intera serie. Prima di questa produzione, infatti, alla regia ha sempre avuto esperienze come Episode Director, o Assistant Director.
La Series Composition e la sceneggiatura sono state curate da Makoto Fukami, il responsabile della maggior parte delle sceneggiature di Psycho-Pass.
Per quanto riguarda l'Art Direction, c'è Yuuji Kaneko con un gran bel curriculum che si estende fino ad anime dalla grande impronta artistica come Madoka Magica, Kill la Kill, Ousama Ranking e più recentemente Trigun Stampede.
Altra posizione di rilevo da non sottovalutare è quella del Direttore della Fotografia. Kentarou Waki è colui che se ne occupa in quest'anime, ed è davvero bravo. Precedentemente ha lavorato prevalentemente a produzioni di Gundam, ma anche fatto un bel po' di cose per le ultime stagioni di Sword Art Online e ha anche collaborato a Lycoris Recoil.
Ultima persona dello staff di cui vi voglio parlare, è il compositore, ovvero Kensuke Ushio. Il composer dietro opere come Chainsaw Man, Devilman Crybaby, Ping Pong the Animation e probabilmente il più conosciuto A Silent Voice.
Abbiamo dunque capito che tra staff e cast, il talento non manca. Perciò vorrei ora analizzare nello specifico l'anime, passando sia per il lato narrativo e dunque per la storia e i personaggi, ma anche sul lato tecnico.
Nonostante la produzione più che solida di Heavenly Delusion, non c'è dubbio che la componente più interessante dell'anime sia proprio la sua scrittura. La trama è intrigante, misteriosa e contornata da uno stile di worldbuilding che adoro. I personaggi con le loro emozioni e storie non solo rimangono facilmente simpatici allo spettatore, ma la loro storia viene raccontata nel giusto modo e con il giusto pacing da farci empatizzare con loro e farci affezionare.
Voglio parlarvi prima dei personaggi. Partendo ovviamente da Maru e Haruki, i due protagonisti.
Maru è un ragazzo di 15 anni che ha come obbiettivo quello di raggiungere un certo "Paradiso", e l'unico indizio che ha a disposizione è un certo logo su una strana pistola che spara dei raggi laser potentissimi. Fisicamente sembra essere molto forte in quanto dimostra in più di una volta di saper fare a botte come si deve, e se la cava più che bene anche in situazioni dove è in svantaggio numerico. Oltre ad essere abile nel combattimento, ha anche un particolare potere che gli permette di annientare i mostri mangiauomini che occupano il mondo devastato e post-apocalittico di Heavenly Delusion. Infatti, a patto che riesca ad avvicinarsi senza pericolo ad un mangiauomini, è in grado di ucciderlo tramite il "Tocco Maru", ovvero questo suo potere che gli permette di "entrare" dentro il mostro tramite quella che sembra essere una proiezione astratta della sua mente, e schiacciare il cuore del nemico.
Kiruko, o per meglio dire, Haruki, è un ragazzo che dopo un terribile incidente è rimasto intrappolato nel corpo della sua sorellona. Il suo sospetto è che il Dottore che conosceva quando era ragazzo, abbia trapiantato il suo cervello nel corpo della sorella. L'obiettivo di Kiruko è dunque quello di trovare questo dottore, e un vecchio amico, Robin Inazaki. Si è trovata con Maru perché le è stato chiesto di fargli da guardia del corpo finché non avessero raggiunto questo "Paradiso".
Il rapporto che si viene a creare tra Maru e Kiruko è semplicemente stupendo. Maru infatti è innamorato di Kiruko e farebbe di tutto per proteggerla, e non riesce a digerire il fatto che in realtà dentro Kiruko ci sia un ragazzo come lui. Ma in un momento davvero bello nell'ultimo episodio, Maru realizza che anche se non si sarebbe innamorato di Haruki come uomo, la persona di cui si è innamorato è chi ha davanti. Non Kiruko, non Haruki, ma semplicemente la persona che continua a chiamare sorellona che lo sta accompagnando nel suo viaggio.
Oltre a Maru e Kiruko abbiamo un intero cast di ragazzini che invece vive in uno strano orfanotrofio High-Tech, che si deduce essere il "Paradiso" di cui si parla tanto. Il personaggio più importante di tutti in questo ambiente è senza dubbio Tokio, una ragazza di cui vediamo la grande evoluzione psicologica durante la serie, crescita personale come adolescente, ma soprattutto come donna, quando infine partorisce i suoi due gemelli.
La storia di Heavenly Delusion si alterna molto tra le vicende che accadono nel mondo esterno, seguendo i protagonisti Maru e Kiruko, ma vediamo molto spesso anche le vicende che accadono in questo orfanotrofio.
I vari intrecci e misteri si vanno comunque ad evolvere bene, e il worldbuilding non ci viene spiattellato in faccia con gli odiosi spiegoni, ma scopriamo poco a poco sempre qualcosa di nuovo man mano che proseguiamo con la storia.
Chi ha un occhio più attento, avrà probabilmente capito sin dal primo episodio che la produzione di Heavenly Delusion aveva effettivamente una marcia in più rispetto ad altre opere dello stesso genere.
Come mi piace tanto ricordarvi in praticamente ogni mio video dove parlo di anime, la fonte principale della maggior parte dei problemi di produzione è l'organizzazione del lavoro, che spesso deve far fronte a date di scadenza molto ristrette e delle corte finestre di tempo per dare possibilità agli animatori di fare come si deve il loro lavoro.
Non era dunque scontato che la serie si sarebbe mantenuta sulla qualità che ha dimostrato fino alla fine. Ma una cosa che probabilmente ha giovato tantissimo alla produzione di Heavenly Delusion, è che la sua messa in onda è stata in realtà rimandata di un intero anno. Rinvii del genere sono rari, e nonostante possano essere di importanza fondamentale per dare più respiro a chi lavora all'anime e dargli il giusto tempo per fare il proprio lavoro al meglio, non è sempre detto che rimandare l'uscita di qualcosa sia abbastanza per assicurarsi che uscirà un buon lavoro. Heavenly Delusion è stata una produzione fortunata non solo per questa finestra di tempo più ampia per la produzione, ma soprattutto per le conoscenze formate sia dal Director Mori, che dall'animation producer Ohira. Portare infatti talenti del calibro di Kaneko all'Art Direction, Waki sulla fotografia e Ushio per la colonna sonora, non è affatto cosa da poco.
Il mio personalissimo voto per Heavenly Delusion è un 9 onesto. Va premiata l'incredibile capacità di produzione del team, con tutto l'impegno che c'è stato messo. Personalmente non ho trovato neanche un difetto nel pacing e anzi, penso che sia stato fatto un egregio lavoro nel mandare avanti due trame parallele durante gli episodi senza mai annoiare. Però è comprensibile che qualcuno potrebbe apprezzare più un lato della serie rispetto ad un altro, e dunque potrebbe avere qualche lamentela sul ritmo narrativo. C'è stato anche un bel trattamento per quel riguarda il riarrangiamento delle scene che nel manga, ad esempio, hanno appunto un ritmo differente vista la diversa natura del medium.

La serie di light novel di Sword Art Online Progressive non è altro che un vero e proprio remake del primo arco narrativo di Aincrad. Scritto dopo anni di pubblicazione da un Reki Kawahara più maturo che si era promesso di raccontare gli eventi di Aincrad in ordine cronologico, senza timeskip o flasback troppo frequenti. Progressive ha dunque vari retcon che vanno a sostituire e correggere ciò che succedeva nella novel originale. Aria of a Starless Night è il nome del primo capitolo della novel di Progressive, e infatti il film parte esattamente dall’inizio, ma si concentra sul personaggio di Asuna, facendoci vedere il suo punto di vista. Che d'altronde, è sempre rimasto inedito fino ad ora.
Il director è Ayato Kawano, questo è il suo primo lavoro in assoluto alla regia di un film, e tra l’altro, sarà il director anche del secondo film: Scherzo of Deep Night. All'Art Direction abbiamo qualcuno che invece non ha mai lavorato agli anime di SAO prima d’ora. Ancora una volta la solonna è curata dalla grandissima Yuki Kajiura. Il direttore delle scene d’azione è Yasuyuki Kai, che ha lavorato estensivamente come key animator a opere come My Hero Academia, Fire Force, Sonny Boy, il film di Ordinal Scale, Soul Eater e altro.
Il vecchio cast giapponese riprende tutti i ruoli, ma questa volta c'è il nuovo personaggio di Mito: che invece è doppiata da Inori Minase, famosa per aver doppiato Itsuki Nakano, Rem ed Hestia.
La produzione di questo film è certamente solida. Non ai livelli del film precedente, Ordinal Scale, ma sicuramente di degno livello per rappresentare con efficacia il fascino del primo piano di Aincrad. Non c'è una quantità di sakuga sconvolgente, ma le varie scene di combattimento hanno una discreta regia, sono montate bene e nella parte finale del film c'è un'escalation di queste qualità.
Parlando del lato narrativo, non è molto diverso dall'anime del 2012, perlomeno plotwise. Questo film riprende infatti i primi episodi della serie di Sword Art Online, e li arricchisce con una degna caratterizzazione dei personaggi, fornendo ad Asuna una backstory e le basi dei suoi obiettivi che segnano la sua evoluzione caratteriale come personaggio. Ciò ovviamente grazie all’introduzione di Mito, una compagna di classe di Asuna che ha la funzione di catalizzatore per le emozioni di Asuna e la relazione tra le due amiche è l'innesco per tutta la storia. Un forte retcon che cambia la psicologia di Asuna negli eventi che accadono nel primo piano, senza incidere o modificare troppo la storia.
Non nego che sono un grande fan di SAO. È stato il mio primo anime e tra nostalgia ed empatia, mi fa un effetto che non tutti gli anime riescono a farmi provare emotivamente. Il fascino per un mondo virtuale a mo' di MMORPG Fantasy, mi ha sempre catturato, e i personaggi per quanto banali mi hanno sempre intrattenuto.
Tali sono i fatti e concludo dicendo che voglio tornare al cinema per vedere il secondo film, nonostante skippi 4 interi volumi della novel :)